Interpretazione dati black box
L’interpretazione dei dati della black box (scatola nera) consente di analizzare in modo oggettivo ciò che è accaduto nei secondi precedenti e successivi a un incidente stradale. Questo dispositivo elettronico, installato a bordo del veicolo, registra parametri fondamentali come velocità, frenata, accelerazione, utilizzo dell’acceleratore e variazioni di velocità al momento dell’impatto (Delta-V). L’analisi di queste informazioni permette di comprendere con precisione la dinamica del sinistro, anche quando non sono presenti testimoni o tracce evidenti sull’asfalto.
Attraverso specifici strumenti di lettura e software professionali, i dati vengono estratti e analizzati per verificare le manovre effettuate dal conducente, i tempi di reazione e le condizioni del veicolo prima dell’urto.
L’interpretazione tecnica della black box rappresenta quindi un elemento determinante nelle richieste di risarcimento danni e nelle controversie legali, poiché fornisce riscontri oggettivi e difficilmente contestabili sulla reale dinamica dell’incidente.

A partire dal 6 luglio 2022 le auto di nuova omologazione devono obbligatoriamente essere dotate della scatola nera di serie. Obbligo che si attuerà dal 7 luglio 2024 anche alle auto di nuova immatricolazione.
La black box è un dispositivo elettronico che consente di acquisire dati relativi all’utilizzo del veicolo, la tipologia dei percorsi, gli orari di utilizzo e che permette, altresì, di conoscere lo stile di guida più o meno virtuoso del conducente.
Ai fini di una corretta analisi dell’evento, il Consulente Tecnico, se in grado di interpretare le risultanze della black box, potrà valutare la direttrice e l’intensità degli urti subiti nonché determinare la variazione di velocità alla collisione ed anche le fasi pre e post urto.
